Durante la settimana della Barcolana, con La Strada dell’Amore nello spazio Malacrea, abbiamo vissuto una giornata che profuma di riscatto e comunità: un’uscita in barca con adulti con disabilità nell’ambito di Mare di Legalità della Lega Navale Italiana.
Cos’è Mare di Legalità? Un progetto che rimette in mare, con scopi sociali ed educativi, le barche confiscate agli scafisti, trasformandole in strumenti di inclusione, educazione alla legalità e tutela del mare. Molte imbarcazioni sono dedicate alla memoria di vittime di mafia e terrorismo, perché la legalità si pratica… anche navigando.
Noi eravamo a bordo di una barca oggi intitolata a Nino d’Uva: in passato veniva usata per le traversate dei trafficanti e arrivava a portare fino a 100 immigrati — incredibile pensarci, guardandola ora accogliere sorrisi, ascolto e ritmo condiviso. 🥁🤝
Tra vento, onde e musica, le barriere si sono fatte più leggere: la relazione si è accesa nello sguardo, nel gioco e nell’energia del ritmo.
Grazie ai volontari, agli equipaggi, alla LNI Trieste e a chi ogni giorno lavora perché il mare resti un luogo
che unisce.





